Il tradizionale prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro si è puntualmente ripetuta anche quest’anno. A causa delle restrizioni per il Covid-19, il Duomo stamattina si presentava semivuoto. Da tempo immemore i fedeli vedono in questo miracolo il segno della benevolenza del Patrono verso la città di Napoli. Molti, quest’anno, sono fiduciosi della possibilità che l’avvenuto prodigio allontani definitivamente lo spettro del virus.

Il rito è stato compiuto dal Cardinale Crescenzio Sepe alla presenza di circa duecento fedeli. Ma gli altri hanno potuto assistere al prodigio dello scioglimento del sangue nella teca attraverso un maxi schermo installato nella Basilica di Santa Restituta. Altri due maxi schermi sono stati posizionati all’esterno del Duomo, sul sagrato.

I riti in onore di San Gennaro sono cominciati già ieri, con le celebrazioni religiose compiute nel pomeriggio. A queste ha fatto seguito, come ogni anno, la venerazione delle reliquie del Santo Patrono della città partenopea.

Il cardinale Sepe ha detto ai fedeli presenti al rito: “Il sangue è completamente sciolto, senza alcun grumo come poteva capitare negli anni passati, segno di amore, bontà e misericordia di Dio e vicinanza e amicizia di San Gennaro”.

Il patrono di Napoli anche in questo anno particolare non ha abbandonato gli abitanti della città e chiunque gli è devoto.

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